Le feste di Baragiano tra tradizioni cristiane e antichi rituali

Le feste di Baragiano, così come la sua storia e tradizioni, affondano le radici in tempi antichissimi.
Tante sono le ricorrenze di stampo cristiano, come la festa dell’Annunziata e quella di San Rocco. Particolari, invece, sono i rituali ibridi nati dall’incontro delle tradizione cristiana e del folklore pagano. Tra questi c’è sicuramente il famoso e tanto chiacchierato Passaggio della Spina con il quale le madri di Baragiano affidano i loro figli alla Madonna.

In questo articolo scoprirai alcune delle ricorrenze cardine di Baragiano che vanno ad impreziosire il mosaico delle tante tradizioni lucane. Scopri anche le tradizioni culinarie e la storia di Baragiano!

borgo di baragiano
Il borgo di Baragiano

Festa dell’Annunziata di Baragiano

Una delle più importanti feste del borgo di Baragiano è sicuramente quella dell’Annunziata.
La Festa dell’Annunziata di Baragiano si festeggia il 25 marzo e il Lunedì dell’Angelo.
La particolarità di questa ricorrenza consiste nel portare in processione la statua dell’Immacolata Concezione e non quella dell’Annunziata. Questa tradizione nasce da un’antica credenza popolare secondo la quale la statua non deve essere rimossa dal luogo in cui è custodita.

La sera del 25 Marzo la processione attraversa le vie del centro abitato e lungo il
cammino della statua sono accesi diversi falò.
La statua della Vergine è accompagnata dai canti e dalle preghiere dei devoti e dalla musica
della banda.
Nei giorni di festa le vie del borgo, e le aree attorno alla chiesa, si riempiono con i colori delle bancarelle dei commerciati locali e con lo spirito e il vociare degli abitanti dei paesi limitrofi.

chiesa dell'annunziata di baragiano
Chiesa dell’Annunziata di Baragiano

Il Passaggio della Spina, una delle feste più controverse di Baragiano

Il Lunedì dell’Angelo, insieme alla Festa Dell’Annunziata, ricade la ricorrenza di una delle feste di Baragiano più controverse e chiacchierate: il famoso Passaggio della Spina.

L’usanza vuole che a questo rito partecipino i bambini tra i due e i dieci anni che i genitori vogliono mettere sotto la protezione della Madonna.
Per ottenere la protezione della Vergine Madre i bambini passano nudi sotto un arco spine intrecciato, chiamato in gergo locale scocca.

Come avviene il rito?

Il rito avviene nello stesso momento in cui all’interno della cappella della Vergine dell’Annunziata avviene l’Elevazione.
Al suono della campanella un devoto all’esterno della chiesa segnala che è giunto il momento per il bambino di passare sotto l’arco di spine.
Il pargolo, passa per ben sei volte sotto la scocca (tre a pancia in su e tre a pancia in giù) mentre l’uomo e la donna recitano una frase rituale:

– Teh cummà ,
– Mò cumpà .
– Teh cumpà ,
– Mò cumm
à.

Terminata la cerimonia i piccoli, avvolti in un grande scialle, sono riportati all’interno della chiesa dove, mentre la Santa Messa continua normalmente, vengono rivestiti ai piedi della Statua della Madonna dell’Annunziata.
Mentre il bambino viene rivestito uno dei partecipanti innesta i rami dei rovi usati per formare la scocca, se attecchiranno la vita del bambino sarà sotto la protezione della Vergine e non avrà  malanni. Il rito del Passaggio della Spina va ripetuto per tre anni.

il passaggio della Spina
Il rito del Passaggio della Spina

Critiche e origini dell’antica tradizione di Baragiano

Il Passaggio della Spina è un rito antichissimo che però non è vista di buon occhio dalle autorità ecclesiastiche, tanto che sono intervenute più e più volte con provvedimenti per limitarne la pratica.
Iniziative vane poiché la gente di Baragiano continua a praticare questo rito così sentito da essere considerato lo strumento più immediato per avvicinarsi alla Madonna.

L’origine di questa tradizione di Baragiano è poco conosciuta e si perde nella notte dei tempi.
Si ipotizza che sia o una sopravvivenza dei riti pagani agresti che nel tempo si sono fusi con la tradizione cristiana, oppure le sue origini sono da ricercare all’interno della ritualità albanese della comunità Arbëreshë.

Festa della Beata Vergine del Carmine

Una delle feste di Baragiano più sentite è quella della Beata Vergine del Carmine celebrata la domenica che segue il 16 Luglio.

La processione che accompagna la statua della Madonna per le vie di Baragiano è affiancata dalla banda musicale, da preghiere e da canti inneggianti alla Vergine.
Alla processione fanno seguito anche le tradizionali cente, composizioni di candele su piani decorate con fiori.

I festeggiamenti, di solito, durano due giorni e sono rallegrati da spettacoli musicali, eventi e fuochi pirotecnici.

chiesa della beata vergine del carmine di baragiano
La Chiesa della Beata Vergine del Carmine

La ricorrenza di San Rocco, una delle feste più sentite di Baragiano

Tra le feste di Baragiano sicuramente quella del Santo Patrono è degna di nota. La Festa di San Rocco ricorre il 15 e il 16 agosto ed è una delle tradizioni più sentite del borgo della Basilicata per due motivi:

  1. San Rocco è il patrono di Baragiano poiché si ritiene che il santo protesse il paese dalla pestilenza.
  2. Questa ricorrenza è “sfruttata” dagli emigranti baragianesi per tornare in paese e festeggiare insieme alle proprie famiglie.

La sera di Ferragosto la statua di San Rocco è portata in processione lungo le vie del borgo, partendo dal Santuario fino a raggiungere la Chiesa Madre. Il giorno seguente si celebra una seconda processione, dal percorso inverso, per permettere al patrono di tornare al santuario dove resterà fino all’edizione successiva della festa patronale.

Per la celebrazione, Baragiano indossa gli abiti migliori illuminandosi con le luminarie e con i colori delle bancarelle, dei concerti, degli spettacoli pirotecnici e degli spiriti dei partecipanti che arrivano da tutti i paesi limitrofi.
Tra le vie del centro storico è consueto incontrare donne che portano sul capo le tipiche cerne, e i tipici sanrocchini.
Adulti e bambini che per dimostrare devozione al santo si vestono come lui per lasso di tempo determinato, al termine del quale gli abiti vengono deposti ai piedi della statua di San Rocco.

Le antiche feste “profane” di San Rocco

A partire dal 1573, a Baragiano ha iniziato una tradizione collaterale di “festeggiamenti profani”, fatta di balli, musica e luci sfavillanti.
Tra questi spiccano la tradizione del maio e del palio. La prima è simile all’albero della cuccagna: un palo scivoloso, unto di sapone, sul quale i partecipanti potevano accaparrarsi ogni tipo di prelibatezza. La seconda, invece, consiste in una gara di velocità.

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