
Ti è mai sorta la domanda “Cosa vedere a Cirigliano?”. Magari così no, ma cosa vedere in Basilicata? Nella provincia di Matera?
Questo sicuramente sì! Grazie a questo post, potrai avere notizie su attrazioni molto meno monotone dei classici Sassi di Matera o luoghi dove vanno tutti.
Non ti uniformare alla massa! Insieme scopriremo cosa può offrirti questo piccolo paesello!
Cirigliano è un piccolo borgo nella provincia di Matera, immerso nel verde delle colline lucane. Esso è circondato da mura, mantenendo la sua forte tradizione medievale.
I suoi edifici sono costruiti principalmente con la pietra di Cirigliano, una roccia estratta ancora oggi nelle cave omonime e che dà lavoro ai pochi artigiani rimasti.
Cosa vedere a Cirigliano: Cappella della Madonna della Grotta

La storia ci racconta che nel 1846, dopo 19 anni di carcere, un viandante si trasferì a Cirigliano alla ricerca del senso alla propria vita.
Nonostante i primi mesi di diffidenza da parte dei ciriglianesi, e dopo le prime buone azioni, iniziò ad essere accolto dalla comunità.
Comprò un appezzamento di terreno fuori dal borgo, a circa 2 km di distanza dal centro del paese.
Iniziò a scavare una piccola cappella all’interno di un grosso masso situato nel suo appezzamento.
Col tempo, essendo uno dei pochi che sapesse leggere e scrivere, gli vennero affidati i bambini ai quali impartire lezioni per combattere l’analfabetismo.
Il brigante pentito si chiamava Donato Grosso e morì nel 1937 a 91 anni. In suo ricordo è rimasta la Madonna della Grotta, protettrice dei viandanti.
Edifici Religiosi
Parlando degli edifici religiosi abbiamo la Chiesa Madre dell’Assunta e la Cappella dell’Addolorata.

La Chiesa Madre dell’Assunta risale al 1600 ed è dedicata a Santa Maria Assunta.
Gli originali murales purtroppo sono sbiaditi così tanto da non essere più visibili. Sono rimaste intatte, invece, le statue di legno di San Giacomo, la Maddalena e l’Immacolata.
L’ultima ristrutturazione della chiesa è stata fatta nel 2002.
La Cappella dell’Addolorata risale anch’essa al 1600 ed è stata costruita attaccata al Palazzo Baronale, del quale parleremo dopo.
Entrando nell’edificio e osservando il tetto in legno, è possibile ammirare dipinti ad olio e una tela raffigurante la Pietà. Essa è stata dipinta in onore della statua omonima di Michelangelo, che raffigura Maria piangente con in braccio il corpo senza vita di Gesù.
Degni di nota sono anche l’organo in legno policromo ed il fonte per il lavaggio delle mani posto dietro l’altare. Esso è stato realizzato a forma di maschera.
Inoltre è possibile vedere le reliquie del Barone Formica e della consorte, entrambi dell’800.
Cosa vedere a Cirigliano: Castello Baronale

Il Castello Baronale è stata costruito alla fine del 500’ usando come base un vecchio edificio bizantino. La sua caratteristica principale è la torre ellittica che si trova al centro della struttura.
Non è appunto una torre con la base circolare, ma ellittica, cioè un cerchio schiacciato agli estremi e allungato in quelli opposti.
Essa risale all’epoca bizantina ed è stata realizzata dall’architetto Pietro D’Agincourt, famosissimo all’epoca. Particolari sono 3 dipinti di volti di donne bizantine e le mensole dei balconi detti beccatelli.
Bosco di Montepiano

Nelle colline che circondano il borgo, a circa 7 km dal centro, è possibile accedere al Bosco di Montepiano.
Offre la possibilità di fare passeggiate rilassanti a contatto con la natura. In aggiunta è possibile svolgere molte attività oltre al trekking, come tiro con l’arco, arrampicata, birdwatching e mountainbike. All’interno del bosco rientra il Parco Avventura Lucania Outdoor Park.
L’attrazione principale sono i percorsi avventura, dove bambini, adulti e famiglie possono divertirsi scivolando da un albero all’altro grazie a corde e carrucole.
Questo è tutto quello che devi sapere su Cosa vedere a Cirigliano.
Come ti avevo detto all’inizio, ha delle attrazioni di tutto rispetto, nonostante sia un paesello praticamente sconosciuto. Vuoi sapere cosa degustare in questo paesello lucano? clicca qui ed assapora le tradizioni culinarie.
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