Il comune di Castelluccio Inferiore è la nuova tappa del nostro viaggio in Basilicata.
Un piccolo paese di cui si parla a distanza di secoli, dalla squisita architettura medievale al confine con la Calabria.
Vi offriremo una panoramica della sua storia, cultura e gastronomia, degna della vista mozzafiato che offre questo borgo lucano, immerso nella Valle del Mercure.
Castelluccio Inferiore: il territorio

Il paese è la scelta ideale per chi cerca un luogo dove godere della fresca aria di montagna.
Castelluccio Inferiore è ad un’altezza moderata, siamo infatti a 495 metri sul livello del mare, ma ci troviamo nel cuore del parco nazionale del Pollino.
Il parco prende il nome dal Massiccio del Pollino, un massiccio montuoso dell’Appennino Lucano che ospita anche il borgo meta della nostra visita.
Il paesaggio naturale che lo circonda è mozzafiato, con foreste rigogliose e vette innevate e maestose.
Considerate quindi che, quando organizzerete la visita a Castelluccio Inferiore, il meteo è quello tipico di un luogo di montagna. Gli inverni sono più lunghi, e tendono ad essere piovosi e freddi. Le estati invece tendono ad essere più brevi e con precipitazioni scarse.
Se invece state pensando di organizzare delle visite in giornate, tenete a mente che Castelluccio Inferiore e Potenza si trovano a circa due ore di distanza in macchina, mentre se siete più amanti della costa, Castelluccio Inferiore e Maratea distano circa un’ora.
Questo borgo offre varie alternative per tutte le stagioni, sta a voi scegliere quella che preferite!
La storia di Castelluccio Inferiore
Le dimensioni del paese non devono trarre in inganno, il passato di Castelluccio Inferiore è davvero ricco.
Origini del nome
Durante il periodo medievale, nel 1300, il territorio era sotto il controllo degli Angioini, nella figura dell’Ammiraglio Ruggiero di Lauria.
I nobili Sanseverino, una delle più illustri casate del Regno di Napoli, per poter controllare al meglio questo nuovo feudo, decise di costruire un castello. Affidarono il capitano lucano Lucio a sorvegliarlo, e da questi prese il nome di Castel di Lucio, poi contratto in Castelluccio.
Il paese rimase unificato fino al 1800. Nel 1806 il territorio italiano e quindi anche il Regno di Napoli con Napoleone abbandonarono definitivamente il sistema del feudalesimo. Il borgo ottenne però l’autonomia amministrativa solo nel 1813.
In quell’anno si crearono definitivamente i due comuni, Castelluccio Inferiore e Castelluccio Superiore.
Storia Medievale
Dal VII al XII secolo, la Lucania come tutto il sud Italia, fu interessata dall’espansione dei longobardi e dei normanni.
Le vere vicissitudini del borgo si concentrano, però, nei secoli successivi.
La casata nobiliare dei Sanseverino ottenne questo territorio dagli Angioini, e lo mantenne sotto il suo controllo fino alla metà del 1500.
Il regno di Napoli aveva tutti gli interessi di mantenere Castelluccio, e di conseguenza anche Castelluccio Inferiore, tra i suoi possedimenti. Per questo motivo fu prima un feudo dei Baroni Cicinelli, poi dei Napolitano e in seguito dei Palmieri.
La famiglia che mantenne di più il controllo fu quella dei Pescara di Daiano, che dal 1570 fino alla fine del feudalesimo regnarono su questo territorio.
Storia antica
Sulla storia antica di Castelluccio Inferiore, le notizie sono diverse.
Si pensa infatti, e i ritrovamenti e le testimonianze ne danno conferma, che nella conca di Castelluccio, tra Castelluccio Inferiore e Laino Borgo, sorgesse l’antico insediamento romano Nerulum.
Fondata dai Lucani nel VI secolo a.C., si trattava di un’importante città lungo l’antica via Popilia all’incrocio con la via romana Herculea.
Importante centro della età romana, fu anche un luogo di incontro tra culture diverse che arricchì e rese questa città un luogo fondamentale dell’impero.
Le conferme della posizione di questo insediamento sono diverse, dallo scritto di Tito Livio, fino al ritrovamento di una tomba con all’interno un’olla con un’iscrizione sul fianco.
A Castelluccio Inferiore una cosa da vedere assolutamente da non perdere sono sicuramente gli scavi archeologici che circondano il paese.
Storia contemporanea di Castelluccio Inferiore
In anni più recenti, il borgo lucano è stato colpito da un forte terremoto, che ne ha segnato profondamente la storia.
Alle ore 13.28 del 9 settembre 1998 un terremoto di magnitudo 5.6 si è originato tra i comuni di Castelluccio Superiore ed Inferiore.
Molti edifici sono stati danneggiati, tra cui il palazzo comunale e la Chiesa Madre. In questo importante edificio per la comunità, crollò la volta centrale. Solo dopo 15 anni di ristrutturazioni i fedeli sono potuti tornare dentro la chiesa.
A Castelluccio Inferiore il terremoto ancora oggi non si dimentica facilmente, ma ci ha anche dimostrato la forza e la solidarietà di cui sono capaci gli abitanti del comune.
Cosa vedere a Castelluccio Inferiore

Oltre al più famoso sito archeologico, il paese lucano offre altri scavi che suscitano la curiosità dei visitatori:
- sito archeologico in località Pietrasasso
- sito archeologico in località Vigna della Corte
In entrambi i casi, come per Nerulum, si tratta di antichi ritrovamenti di età romana, in cui sono state rinvenute diverse tombe e corredi funebri. Tra i vari scavi che si possono visitare in Italia, quelli di Castelluccio Inferiore sono assolutamente da non perdere!
Oltre a questi siti, ci sono anche luoghi per gli appassionati di arte e architettura.
La Chiesa di San Nicola di Mira a Castelluccio Inferiore dedicata al patrono è sicuramente la più importante. Di età medievale, appare semplice all’esterno ma è finemente decorata all’interno.
Fuori dal centro abitato si può visitare anche la Chiesa della Madonna della Neve. Si trova sulla sommità di un monte che offre una vista meravigliosa della Valle del Mercure, perfetta per un pomeriggio dedicato alla natura e all’arte.
Il centro abitato, di fondazione medievale, non è da sottovalutare e merita sicuramente una visita. I vicoli e i quartieri offrono un vero e proprio tuffo nel passato, tra edifici storici e autentiche strade antiche.
Feste e tradizioni
In questo borgo non mancano i momenti di festa e d’incontro della comunità.
A Castelluccio Inferiore in Basilicata ci sono infatti varie manifestazioni di carattere religioso, che sono le più frequenti e richiamano molti turisti in questa città.
Se stai organizzando il tuo viaggio potrai scegliere tra:
- Festa patronale di San Nicola di Mira
- Presepe Vivente
- Fiera di San Giuseppe
San Nicola di Mira
Il 6 dicembre si celebra la festa dedicata al patrono di questa città.
A Castelluccio Inferiore la Festa Patronale del 2016 è stata particolarmente importante e sentita dall’intera comunità. La tradizione, infatti, è stata ripresa dopo cinquant’anni in cui la celebrazione di questa data si era interrotta.
I cittadini hanno voluto riprendere questa tradizione, e ci auguriamo insieme a loro che possa mantenersi di nuovo per lungo tempo.
Na nott’ i tand’ ann’ arret a Castelluccio Inferiore
Una delle tradizioni più sentite ed attese della comunità castelluccese.
Il 26 dicembre il paese risveglia non solo la sua devozione, ma anche la voglia di mostrare a tutti, turisti e cittadini, le antiche tradizioni, costumi e mestieri che hanno mantenuto vivo il borgo.
Un enorme numero di figuranti e comparse ravviva le vie del paese con questo presepe vivente, rappresentando la storia della natività presa direttamente dalla Bibbia.
Un ottimo momento per dimostrare i valori e le grandi capacità che il borgo lucano racchiude nella sua comunità.
Fiera di San Giuseppe
A Castelluccio Inferiore San Giuseppe è un santo particolarmente venerato.
Per questo motivo la festa in suo onore è antichissima, caratterizzata da riti di cui si sono ormai perse le tracce del loro principio.
La tradizione più sentita e che si ripete ogni anno è quella dei falò dedicati al marito di Maria, in dialetto detti “fucarazz”. La comunità si raduna intorno a questi fuochi, intonando canti religiosi.
Giovani e anziani si incontrano lungo le vie del paese in questo momento, mantenendo viva una tradizione molto apprezzata dai cittadini e dai turisti.
Gli eventi nel comune
La proloco di Castelluccio Inferiore ci tiene a rendere vivibile ed attrattivo il paese. Per questo organizza diversi eventi, oltre a quelli di carattere più religioso, per attirare turisti e cittadini.
Anche la pagina di Castelluccio Inferiore su Facebook pubblica attivamente i programmi delle diverse manifestazioni. Un ottimo modo per rimanere aggiornati su tutti gli eventi imperdibili di questa suggestiva località.
La gastronomia di Castelluccio Inferiore

A Castelluccio Inferiore i ristoranti non mancano, ma parliamo dei prodotti che potrete assaggiare!
Una visita del genere non può che mettere appetito, e fortunatamente i prodotti tipici da assaggiare sono diversi.
La pasta fatta in casa ed i salumi sono presenti come in tutto il territorio lucano, ma quelli che davvero rendono unica la gastronomia di questo paese sono i dolci alle castagne e il dolce pasquale chiamato in dialetto piccidatt’.
Data la posizione geografica, le castagne di questo borgo lucano sono particolarmente rinomate e ricercate. Quello però che davvero rende famoso Castelluccio Inferiore è il dolce del periodo di festa.
Si tratta di un tipo di pane dolce, che secondo la tradizione era il modo della comunità di regalarsi una coccola durante il periodo pasquale.
La preparazione di questo dolce è così antica che è entrata anche nei modi di dire della comunità. In dialetto, infatti, si usa la frase han crisciut i piccidatt’, che tradotto corrisponde “i piccidatt’ sono lievitati.
Questa espressione fa riferimento a riuscire a risollevarsi, a uscire da una situazione difficile. Si usa perché tutta la fase di realizzazione di questo dolce può risultare particolarmente complessa, ed è per questo che nel gergo della comunità si è legato all’idea di difficoltà.


