Uno dei borghi meridionali più belli in cui recarsi nelle vacanze estive/invernali è senza dubbio Campomaggiore.
Città ricca di storia antica alle spalle e anche circondati da un ambiente davvero sensazionale e da perdere il fiato.
Vicino ad altri borghi limitrofi, Campomaggiore è un paese di circa 732 abitanti che provengono da antiche famiglie nate lì o arrivate nel tempo per poter diventare poi dei veri e propri campomaggioresi. Ed è appunto per la prima opzione che bisogna tener conto per via delle antiche tradizioni come usi, costumi e soprattutto cibo.
Parleremo in questo articolo del blog delle varie ricette tipiche e culinarie del borgo e come vengono chiamati dai cittadini del posto.
Cosa mangiare a Campomaggiore?
Essendo un borgo in provincia di Potenza, molte ricette sono prese sicuramente dal capoluogo della Basilicata, mentre altre sono sopravvissute al tempo, alla storia e anche alla modernità.
Molti sono le vecchie osterie, taverne e trattorie aperte durante gli orari dei pasti fino a sera in cui si può ordinare un bel bicchiere di vino e fare due chiacchiere in amicizia con gli amici e godersi la temperatura estiva, mentre dentro sono anche preparati per quando è inverno.
Cosa mangiare a Campomaggiore: primi piatti di pasta
- I loro ravioli ripieni, sono una pasta di sfoglia a base di farina, uova e acqua, essi sono ripieni di ricotta, sale, zucchero, cannella e prezzemolo. Vengono fatti sia tondi che quadrati, poi vengono ritagliati e chiusi con la forchetta dopo aver tolto l’aria.
- Le manate con la mollica, esse sono delle specie di tagliatelle fatte in casa e condite con un sugo di salsiccia, mollica passata in padella e resa croccante, peperoncino, aglio e semi di finocchio che viene chiamato sugo pezzente.

Altri primi
- I grattini, pasta fatta in casa locale adatta per zuppe e minestre, vengono anche chiamati grattoni e/grattuni.
- I bilbanti, altra pasta locale grattata e condita con uova, lardo tritato (chiamato acciatore), pomodoro, aglio e prezzemolo.
- Per il grano al sugo bisogna pulire bene il grano, pestarlo e ammollirlo e bollirlo in acqua bollente salata. A parte preparare il sugo con olio e cipolla rossa tritata, quando è cotto abbastanza aggiungerci il grano.
- I maccheroni con la salsa di peperoni, pasta con una salsa fatta di peperoni, panna, provolone piccante e pepe nero.
- La crapiata materana è una zuppa contadina con vari legumi come fave, fagioli, ceci, piselli, cicerchie, patate, pomodori e grano.

Ed ancora
- Scarcèdd, pizza rustica che di solito viene cucinata durante il periodo di Pasqua. Viene fatta con la “pasta matta”, impasto di acqua, olio e farina, farcita con ricotta e salame. La variante dolce, invece, viene fatta senza il salame e si usa mettere il miele, lo zucchero, oppure scaglie di cioccolato.
- Il calzone alle erbe, bisogna creare una semplice pasta sfoglia con farina, acqua, burro e sale la sera prima, lavare bene la bietola e tagliarla a listarelle, aggiungerci l’uvetta, il peperoncino, l’olio ed il sale. Mettere la pasta su una teglia e foderare il fondo per evitare che si gonfi troppo durante la cottura, distribuire la verdura, ricoprirla con l’altra spasta sfoglia e cuocerla per 25 minuti.
- Per quanto riguarda la Mescuotte è così chiamato il loro pane che ha un sapore dolce ed è molto facile trovarlo anche a Potenza. L’impasto viene realizzato con farina di grano duro, strutto, acqua, semi di anice, lievito naturale e sale. Una volta formato l’impasto bisogna fare dei cilindri dello spessore di un centimetro e chiuderli in modo da formare un nodo, una emme a tre gambe oppure un semplice cerchio, poi vengono gettati in acqua bollente, aspettare che risalgano in superficie e messi ad asciugare in appositi cesti su panni bianchi. Tutto questo lavoro bisogna farlo per poi finire la cottura in forno dopo aver tolto il normale pane salato.

Cosa mangiare a Campomaggiore: secondi di carne
- Il cutturidd, è una vecchia pecora bollita quattro ore e servita con patate, cipolla, sedano e anche pomodoro.
- Gli gnumeridd, sono involtini di fegato e polmone di agnello o capretto.
- Le costolette di agnello, durante la cottura in padella, vengono sfumate col vino bianco e servite con patate tagliate a spicchi e fatte al forno. Il sale che spesso viene usato per insaporire questo piatto è la salamoia bolognese.
- L’agnello saporito va cotto al forno per circa 1 h dopo aver insaporito la carne con sale e spezie come le patate. Di tanto in tanto bisogna bagnarla con il brodino che si forma sul fondo e per i restati 10 minuti mettere il forno in funzione grill.

I secondi piatti di pesce più noti a Campomaggiore sono i seguenti
- Per stoccafisso in agrodolce bisogna pulire il pesce e metterlo in una padella e cospargendoci sopra l’olio, sale, pepe, prezzemolo, burro e rosolarlo sulla fiamma. A parte bisogna sciogliere lo zucchero in una padella con cannella e acqua, aggiungerci poi l’uvetta ed i pinoli e versarla poi sul pesce prima che la cottura sua ultimata.
- Per le acciughe all’aceto bisogna pulire bene le alici, infarinarle, friggerle e lasciarle asciugare sulla carta assorbente e poi metterle una sopra l’altra creando vari strati in un piatto fondo. In una pentola a parte scaldare l’aceto, la menta, l’aglio ed il peperoncino, versarlo poi sul pesce, coprirlo con la stagnola e tenerle in un luogo riparato e fresco per un giorno.

Cosa mangiare a Campomaggiore: i contorni
- Per fare i cardi con le uova bisogna pulire e lessare i cardi in acqua bollente e acidulata per renderli morbidi, preparare in una pentola le uova sbattute con il formaggio grattugiato, prezzemolo, sale e pepe, mettere uno per uno i cardi e poi friggerli in olio bollente.
In un’altra versione si possono mettere in una pirofila ed infornarli. - Il caciocavallo Podolico è un formaggio molto tipico nella zona di Campomaggiore.
- Per le patate raganate bigogna lavare e lessare le patate, sbucciarle quando sono fredde.
A parte in una padella far appassire l’olio, l’aglio e scioglierci le acciughe, mettere poi il pomodoro e cuocerle per 20 minuti.
Lavare e tagliare anche i pomodori, la cipolla. In una pirofila fare uno strato di patate, pomodori e cipolle e poi una spolverata di pangrattato e pecorino, infornarlo per 20 minuti.

Altri contorni
- Il pezzente della montagna è la tipica salsiccia della Basilicata ma anche di Campomaggiore viene usata per il sugo, la base è fatta di carne di suino che viene precedentemente speziata con aglio, pepe e finocchietto, per un mese viene lasciata stagionare e una volta pronta può essere usata in vari modi per tanti e diversi piatti.
- Le fave e cicorie sono un piatto tipicamente lucano e conosciuto soprattutto al sud, viene usata la cicoria selvatica e con le fave bisogna creare una purea.
Di solito si gusta calda ed accompagnato da una fetta di pane. - I paparul crusc (peperoni secchi) sono peperoni passato per pochi secondi nell’olio bollente e salati, vanno mangiati una volta raffreddati.
- I pomodori e peperoni sono un ottimo contorno per accompagnare un secondo di carne oppure mangiati su una fetta di pane.
Bisogna lavare, pulire e tagliare a cubetti sia i due ortaggi, mettere su una padella l’olio, la cipolla, il peperoncino, il sale e l’aglio poi aggiungerci i pomodori ed i peperoni e cuocerli per circa 20 minuto.
Amalgamare il tutto fino a creare una salsa, toglierla dal fuoco, lasciarla raffreddare, versarla in un contenitore e metterla in un luogo fresco e al buio.
Ed ancora
- I funghi cardoncelli si trovano facilmente sul territorio e vengono usati in molti piatti.
Bisogna prestare una maggiore attenzione durante la pulizia perché assorbono molta acqua, pulirli con una carta da cucina o uno spazzolino e poi affettali.
Bollirli in acqua bollente per circa 5 minuti e poi lasciarli scolare per circa 7 ore. Bollirli poi una seconda volta nell’aceto bollente, sgocciolarli bene una volta pronti e condirli poi con sale, aglio, origano, prezzemolo e peperoncino, poi conservarli in un barattolo ermetico sott’olio. - Un formaggio tipico del posto si chiama burrino, viene preparato con il siero del latte vaccino di una mucca che si trova nella zona di potenza ed è una mucca di razza Podolica.
È l’unico animale con cui è possibile fare questo tipico formaggio.
Dopo due mesi di stagionatura viene spostato in un ambiente fresco a temperatura controllata e costante.
Una volta finito la crosta appare liscia e sottile al tatto, lucida e di colore bianco avorio, o in alcuni casi è anche giallino.
L’interno invece è di un colore giallo intenso e ha un sapore ben deciso. - L’arafanét è una frittata di uova con l’aggiunta di radice di rafano grattugiato.

Cosa mangiare a Campomaggiore: dolci tipici
- Le cartellate sono dolci di pasta sfoglia fritti nell’olio o nel vin cotto, vengono ricoperti poi di miele, zucchero o zuccherini colorati.
Sono dolci tipici di Natale - Le sfugliatedd sono dolci da forno a forma di ventaglio.
- Le pastarelle sono dolci di pasta sfoglia tagliata lunga come i savoiardi e cosparsi di vari zuccherini colorati.
- La torta di ricotta è un dolce fatto con una base di pastafrolla ripieno di ricotta di pecora e liquore.
- Le screpped sono dolci di pasta fritta nell’olio e condita con sale e zucchero.
- Le casatedd sono dolci di pasta all’uovo fritta e cosparsa di zucchero e miele.

Questi sono solo alcuni dei piatti tipici del borgo e sicuramente vi abbiamo rassicurato sulla domanda “Cosa mangiare a Campomaggiore”. Per altre curiosità si può sempre andare in vacanza e scoprirle con i propri occhi.


