Un po’ di Castelluccio superiore
Viaggiando per i paesaggi mozzafiato della Basilicata, vi accorgerete che, su uno sperone roccioso a sei centottanta metri di altitudine sul livello del mare, si trova Castelluccio Superiore.
Castelluccio Superiore è stato anticamente costruito tramite la tecnica dell’incastellamento medievale, ed è luogo di particolare interesse sia per la sua collocazione geografica, sia per i sfiziosi e magici vicoli da cui è caratterizzato.
Gli otto vicinati di Castelluccio superiore
La sua particolarità risiede nella divisione in otto vicinati, i quali storicamente rappresentavano i punti di aggregazione per la popolazione. Nello specifico: Campaner’, Chiazz’, Grutticeddr’, Petalong’, Postcastiddr’, Santu Lij’, Sol’i punzijen’ e Timbon’.
Non solo, soffrendo oggi a causa dello spopolamento, risulta, per alcuni aspetti, meta ancora più seducente e accattivante per i turisti che accorrono dalle varie parti d’Italia. Dopo una passeggiata per i borghi di questo magnifico paese, ti verrà sicuramente un certo appetito. Vi accompagneremo in questo articolo del blog alla scoperta dei sapori locali!
L’appetito vien viaggiando: U Piccidèt
Motivo per cui è necessario avere una guida dettagliata di cosa poter mangiare a Castelluccio Superiore, dai piatti tipici a quelli più tradizionali.
Ad esempio, “U Piccidèt”, un pane dolce pasquale, è stato riconosciuto come prodotto agroalimentare tradizionale dal Ministero delle politiche alimentari e forestali. Può essere tradotto, nella versione italiana, come “buccellato”, poiché la sua forma ricorda una corona o una bocca. Per la sua preparazione, il pane è impastato in diverse pezzature. Dopo di che, la tradizione lo prevede degustato abbinandolo a diversi salumi del territorio; mentre, la modernità, lo propone congiunto a creme dolci spalmabili, come la Nutella. Inoltre, “U Piccidèt” si può trovare a forma di pane maschio, con un uovo centrale, o di cuzzola, che invece riproduce le sembianze di una bambola.
“U Piccideèt” ha una storia antica, infatti, questo era uno dei pochi dolci che la società castelluccese si concedeva nella ricorrenza della festività cristiana. Le operazioni legate alla realizzazione dei piccidèt erano molto complicate, e altrettanto lo era la fase di realizzazione, molto sentita dalla gente dell’epoca, al punto che il processo è divenuto icona del procedimento difficoltoso per antonomasia ed i picciddèt sono diventati, nella lingua parlata del posto, la metafora delle difficoltà.
Han crisciut i picciddèt
La frase del dialetto di Castelluccio “han crisciut i picciddèt” (letteralmente: “i picciddèt sono lievitati”), infatti, molto usata nel gergo quotidiano, vuol affermare che si è riusciti a venire a capo di una situazione difficile.

Cutturiddi
Non solo i piccideèt, anche il Cutturiddi è un piatto tipico pasquale, che deriva dall’antica tradizione della popolazione locale. Nello specifico, è il bollito di pecora in cui la carne viene cotta in umido, nel soffritto di cipolla, pomodori, peperoncini, patate, sedano e aglio. La sua particolarità risiede nella preparazione, che è necessario fare in materiale di terracotta, come vuole la tradizione, o in pentoloni di alluminio pesante.
Dal dolce al salato, altro piatto tipico di Castelluccio Superiore è l’agnello. Che sia alla contadina, con pomodori, cipolla e prezzemolo; o saporito, con patate, aglio e rosmarino, l’agnello è sempre un piacevole piatto da poter gustare nei ristoranti locali.

C’è l’imbarazzo della scelta su cosa mangiare a Castelluccio Superiore
Non solo agnello come carne da assaggiare a Castelluccio Superiore, si può trovare anche il “baccalà e ciaruedda”, la “pecora nel coccio” e il “pollo in salsa piccante”.
Non è finita qui, perché, se volete sorprendere il vostro palato, non potete non imbattervi nel “calzone di erbette”, preparato solitamente con uvetta, peperoncino, sale, pepe e olio; oppure nei “cardi con le uova”, accompagnati con uova, panna, parmigiano e noce moscata.
Cosa c’è da mangiare a Castelluccio Superiore in inverno?
Se scegliete Castelluccio Superiore come meta per una vacanza invernale, invece, non potete non farvi scaldare dalle minestre tipiche del posto. Potete scegliere la minestra di patate, accompagnata da panna acida, prezzemolo, maggiorana e formaggio grattugiato; oppure la minestra marinata, con maiale, cotenne, piedino, verdura e salsiccia.
Pasta e primi di Castelluccio Superiore
Anche la pasta rappresenta una valida alternativa in questo senso, infatti, a Castelluccio Superiore potete provare gli “strangolapreti con ricotta e menta”, serviti con polpa di pomodoro, ricotta, olio e menta. Infine, impossibile non citare le “patate raganate”, sfiziose per la loro preparazione accurata, e “pomodori e peperoni”, anch’essi deliziosi.
A Castelluccio Superiore si ha solo l’imbarazzo della scelta su ciò che si può gustare, sicuramente senza restare delusi.


