Le origini di Accettura risalgono ai tempi della Magna Grecia quando il suo nome era Acceptura.
Nella sua storia, da borgo longobardo, Accettura divenne di proprietà di diverse famiglie nobiliari, i Della Marra, i Ponsiaco, i Colonna e infine gli Spinelli che ne tennero il controllo fino al XIX secolo.
“Acceptor” o “Acceptator”: l’origine del nome di Accettura

Il nome del borgo lucano potrebbe derivare o da “Acceptor“, lo sparviero (animale che veniva allevato per la caccia) oppure da “Acceptor“, colui che accetta.
A rafforzare questa ipotesi la tipica presentazione della comunità di Accettura:
“Benvenuti nelle terre del ricordo, nei luoghi dove il tempo scorre più lentamente.
Benvenuti nel luogo dalle foreste silenti e vive che si confondono con i colori del cielo e dell’orizzonte.
Benvenuti nelle nostre case e nei nostri antichi rifugi. Benvenuti fra le vestigia del nostro passato e la cordiale ospitalità della gente.
Benvenuti a voi tutti, in questa terra così sognata, lontana dal rumore del mondo e dal fluire veloce della vita. Venite a trovarci. Vi aspettiamo.“
Il Maggio di Accettura: la storia dell’antico rito lucano
In tutte le zone del parco delle Dolomite Lucane si praticano i riti del culto degli alberi ma il luogo cardine di queste riti è sicuramente Accettura.
Nel borgo si tiene il Maggio di Accettura, antichissimo rito arboreo definito “tra le 47 feste più belle del Mediterraneo” secondo l’itinerario “Les fetes du Soleil” patrocinato dall’Unesco.

Il rito del Maggio di Accettura
Il Maggio di Accettura affonda le sue radici storiche nel paganesimo e arriva fino a noi grazie alla sovrapposizione con la celebrazione liturgica del protettore San Giuliano.
Tutto inizia la prima domenica dopo Pasqua, quando un gruppo di volontari si reca nel bosco di Montepiano per scegliere il cerro migliore che poi diventerà il Maggio mentre la domenica successiva, nella foresta di Gallipoli, si sceglie la Cima, un agrifoglio che sarà innestato sopra il Maggio.

La domenica di Pentecoste, mentre il Maggio prosegue il suo cammino, si abbatte la Cima che viene portata (lungo un tragitto di 15km) sino ad Accettura.
In tarda serata i due alberi si incontrano dando inizio alla vera festa con il compimento del matrimonio.
Il lunedì è una giornata di riposo e di preparativi. Si organizza l’occorrente per il congiungimento e l’innalzamento dei due alberi. Il martedì inizia la processione di San Giuliano. Il corteo di fedeli percorre le vie principali di Accettura e raggiungere largo San Vito, dove il Maggio si sta innalzando sotto la guida degli anziani, i custodi di tecniche antiche tramandate nel corso degli anni. Innalzato il Maggio arriva la fine della cerimonia, il momento clou di questo rito.
I giovani allievi di Zizilone, il più coraggioso fra tutti gli scalatori, si arrampicano sul grosso tronco sino a raggiungere la chioma dove eseguono evoluzioni e acrobazie per stupire la folla.

Tra natura e storia, cosa visitare ad Accettura
Accettura è la location perfetta sia per gli amanti del verde e della natura sia per gli appassionati di storia antica e moderna. Il borgo è circondato dai boschi lucani del Parco regionale di Gallipoli Cognato, il cuore verde della Basilicata.
Nel parco si trovano diverse aree attrezzate per pic-nic e sosta camper, e sentieri trekking perfetti per gli amanti dell’escursionismo. All’interno di questo percorso verde non può mancare la tappa alla famosa Riserve Statale del Monte Croccia.
Monte Croccia, l’incontro tra natura e preistoria
Il Monte Croccia, oltre che dal punto di vista naturalistico, è un area di grandissimo interesse archeologico per la presenza di complessi megalitici preistorici situati in località Petra della Mole.

Chiese e Palazzi, la storia racchiusa tra le mura di Accettura
Preferisci rimanere all’interno del borgo? Nessun problema, perché Accettura accoglie tra le sue mura testimonianze storiche e religiose di un certo rilievo storico .
Dai palazzi d’epoca di Spagna, Amodio e Nota appartenuti alle nobili famiglie del 1700 e del 1800 alle strutture religiose che custodiscono opere d’arte raffinate e di spicco.
Tra le varie chiese vanno assolutamente visitate:
- la Chiesa dell’Annunziata
- la Chiesa Madre di San Nicola
- la Chiesa di Sant’Antonio
- la Cappella di Santa Maria dei Fiori
Chiesa dell’Annunziata

La Chiesa dell’Annunziata è una struttura in stile in barocco ricostruita su un edificio preesistente di fine 1500.
Da ammirare all’interno della chiesa la statua lignea della Madonna con Gesù Bambino risalente al XVI secolo, un olio su tela raffigurante l’Annunciazione e le “Tre Madonne”, tre diverse stratificazioni, venute alla luce durante il restauro della prima, che raccontano otto secoli di storia del borgo.
Chiesa Madre di San Nicola

La Chiesa Madre di San Nicola risale al XVI secolo. Da vedere la campana del 1611 fusa da Gaspare di Misanello e al suo interno il crocifisso ligneo del XV secolo e le statue lignee, databili dal XVI al XVIII secolo, raffiguranti Sant’Antonio, San Pasquale, Santa Filomena e il patrono San Giuliano.
Chiesa di Sant’Antonio

La Chiesa di Sant’Antonio faceva parte di un convento di frati francescani risalente al 1595.
Nell’edificio si possono ammirare diversi dipinti e affreschi risalenti al XVI secolo e, sull’altare maggiore, la Pala con la Vergine Incoronata fra i Santi.
Cappella di Santa Maria dei Fiori

La Cappella di Santa Maria dei Fiori risale al XVIII secolo.
La chiesa custodisce la statua della Madonna Orante che per tradizione, la prima domenica di Maggio, viene portata in processione seguendo l’antico percorso utilizzato dai contadini per raggiungere i campi della contrada.
Accettura moderna e divertente: il percorso dei murales e Vicoletto Pozzo
Il percorso dei Murales
Per gli amanti della street art non può mancare una capatina al municipio di Accettura.
Nel 1977 il pittore rumeno Constantin Udroiu ha realizzato, sulle pareti del comune, un murales che raccoglie alcuni momenti della festa del Maggio.
Da questo murales iniziale si è sviluppato poi un percorso che, tra il 2015 e il 2020, ha regalato alla citta altri otto murales sempre dedicati ai momenti iconici della festa di Accettura.

Vicoletto Pozzo, la strada più stretta d’Italia

Accettura non è solo natura, arte e storia ma è anche divertimento. Una Location molto simpatica da visitare è sicuramente Vicoletto Pozzo.
Un vicolo molto stretto, nel quale ci passa a stento una persona, fatto di piccoli gradini racchiusi fra alte pareti murarie che, grazie ad una larghezza alla base di 40/45cm, si è guadagnato il titolo di vicolo più stretto del Meridione e molto probabilmente anche D’Italia.
Se la storia e le tradizioni di Accettura ti hanno affascinato sappi che in Basilicata troverai altrettanti luoghi ricchi di folklore e fascino storico, qualche dritta?
Brindisi di Montagna con la sua storia fatta di briganti e natura e quella di Armento, il gioiello della Val D’Agri bloccato nel tempo.


