Feste e tradizioni di Anzi: alla scoperta di uno dei borghi lucani

Anzi, tra antichissime feste e bellissime tradizioni

Le feste e tradizioni di Anzi sono sicuramente un ottimo motivo per visitare il piccolo borgo della Basilicata. Considera che la cittadina della provincia di Potenza è meta ideale per una gita fuori porta al riparo dall’afa estiva.

Quindi perchè visitare Anzi? Il piccolo centro è un caratteristico paese della splendida Val d’Agri e sorge a 1000 metri sul livello del mare, inerpicato sulla vetta del Monte Santa Maria. A questo è da aggiungere che dista a meno di un’ora dalle spiagge di Metaponto. La sua posizione strategica, pertanto, la rende la meta ideale per trascorrere un weekand con amici in totale relax.

Inoltre proprio durante i mesi estivi, le feste e tradizioni di Anzi più particolari si svolgono seguendo un ricco calendario di eventi. Le celebrazioni sono rinverdite con l’aiuto dei cittadini e del comitato organizzativo. Cosa volere di più?

I fuochi di Sant’Antonio

Tra le feste e tradizioni di Anzi del mese di giugno, il 12 e 13, nel giorno in cui si celebra Sant’Antonio, l’usanza vuole che i giovani del luogo accendano grandi falò. Il fuoco divampa all’ingresso dei vari rioni della città, bloccandone le vie d‘accesso. Nel frattempo, un piccolo gruppo si reca presso la chiesa, intitolata al santo, e prende le due “guglie”, statue in legno a forma di torre, per portarle nei pressi dei fuochi.

Qui, le statue vengono agitate e passate di mano in mano, simulando una sorta di ballo considerato propiziatorio di fertilità. I più temerari, quando le fiamme sono ormai sopite, sfidano la sorte e il dolore camminando a piedi nudi sui carboni ardenti. Un rituale che si ripete ogni anno, per festeggiare la vita rappresentata dalla statua lignea, che sconfigge la morte simboleggiata dal fuoco distruttore.

Feste e tradizioni di Anzi: la celebrazione di San Donato

Se capitate da queste parti nella prima settimana di agosto, tra le feste e tradizioni di Anzi da non perdere ci sono le grandiose feste per la celebrazione del patrono, San Donato. Il 6 di agosto il piccolo comune, di poco più di 1500 abitanti, si anima di visitatori.

Le celebrazioni si svolgono ogni anno nei 4-5 giorni a ridosso della ricorrenza del Santo Patrono e sono organizzate in maniera impeccabile dal Comitato Feste Anzi. Le festività includono appuntamenti a carattere religioso e d’intrattenimento. Dopo la processione del Santo, infatti, l’evento continua con musica dal vivo, stand gastronomici con degustazioni dei piatti tipici della cucina lucana e i fuochi d’artificio.

La processione del simulacro del Santo

L’evento clou si svolge la sera del 6 agosto. Mentre la gente si accalca sul sagrato dalla chiesa, l’immagine del Santo viene portata fuori da quattro portantini per essere accompagnato lungo le strade della città. Con il caratteristico incedere altalenante, portanti e simulacro sono seguiti dai fedeli con le fiaccole accese ad illuminare il percorso. La processione si conclude presso la piccola cappella che si trova a 3 chilometri dal centro, nella frazione intitolata proprio al Santo. Durante il tragitto s’intonano canti e preghiere che echeggiano nella quiete della notte.

Molti dei fedeli che partecipano alle celebrazioni passano la notte ai piedi della statua, implorando grazie e favori. Il mattino seguente, il simulacro rientra in chiesa accompagnata dai pellegrini. Qui vi resterà fino all’anno successivo.

I molti anzesi che negli anni si sono trasferiti in altre parti d’Italia o all’estero tornano in occasione delle Feste di San Donato. Possono così riabbracciare parenti, amici e concittadini e celebrare con loro un’antica tradizione che si rinnova. I forestieri, dal canto loro, vengono accolti con calore da questa comunità in cui ancora sono così vivi riti ed usanze della cultura locale.

processione di san donato tra le feste e tradizioni di anzi
Processione di San Donato

Il Presepe Poliscenico Stabile di Anzi

Tra le feste e tradizioni di Anzi non può mancare certamente il presepe. Ma lo sai che nel borgo puoi visitare per tutto l’anno il Presepe Poliscenico Stabile? Questo è ospitato presso l’Oratorio della Canonica in Via Vittorio Emanuele e si tratta del quarto presepe più grande d’Europa di questa tipologia. Alla costruzione hanno contribuito numerosi artigiani locali tra il 1994 e il 1997, quando è stato inaugurato. Il Presepe accoglie ogni anno fino a 15000 visitatori, concentrati soprattutto tra dicembre e gennaio.

Caratteristiche del Presepe

Suddiviso in dieci scene bibliche, la scenografia del presepe si basa su episodi della vita di Gesù, dalla sua nascita fino ai 12 anni circa. In otto di questi episodi vengono richiamati scenari, usi, costumi e tradizioni lucane. La struttura è principalmente in gesso, ad eccezione della grotta della natività, realizzata utilizzando vere e proprie stalattiti e stalagmiti locali.

Nelle dieci scene tutto è realizzato con maestria e minuzia di particolari. Queste si sviluppano su una lunghezza complessiva di 13 metri per una profondità di 3,5, e ogni dettaglio è stato interamente realizzato a mano. Dai minuscoli frammenti di rame utilizzati per le tegole delle abitazioni, passando per i piccoli lampioni di ferro battuto fino alle case con i piccoli e precisi muri in pietra viva. Ci sono poi anche costruzioni più imponenti e altrettanto maestose, come il Tempio di Gerusalemme o il Palazzo di Erode.

Anche l’illuminazione non è da meno. Osservando il Presepe per qualche minuto, ci si accorge del trascorrere del tempo. Si passa dall’alba, al giorno, al tramonto e poi al buio della notte, per poi ricominciare poco dopo. Quando le luminarie sono in modalità notturna, è possibile vedere anche elaborate costellazioni, come il Gran Carro e Cassiopea. Per la loro realizzazione i curatori del presepe hanno impiegato terminali di fibra ottica.

Durante il periodo natalizio, il presepe è aperto regolarmente, mentre negli altri mesi è necessario prenotare anticipatamente la visita presso la Pro Loco. Ma ne vale decisamente la pena!

Oltre le feste e tradizioni di Anzi

Le feste e tradizioni di Anzi sono l’occasione perfetta per visitare i suoi dintorni. Ma cosa vedere nello specifico? Per poter passare una vacanza indimenticabile con la famiglia e gli amici, ti consigliamo di non perderti le attrazioni che poco fuori il piccolo borgo della provincia di Potenza sono presenti e usufruibili dai turisti.

Parco dei Dinosauri

Cosa vedere ad Anzi con i bambini? Nel borgo lucano sicuramente non mancano attrazioni anche per i più piccoli ed a misura di famiglia. Poco fuori dal centro abitato, si può fare una piacevole e facile passeggiata nel bosco. Giunti nel villaggio turistico “La Casa nel Bosco”, è possibile vedere riproduzioni a grandezza naturale dei dinosauri. Tra i famosi animali preistorici sono presenti lo Scutosauro, un massiccio rettile dal corpo arrotondato e un corno sul muso e il Ticinosuchus ferox. Da non perdere sono anche il Gallimimus, il Sintarsus e l’immancabile Raptor.

Planetario e Osservatorio Astronomico

Il Planetario e l’annesso Osservatorio Astronomico di Anzi hanno assunto negli anni una fama sempre maggiore. Oggi il Planetario è sede di eventi di grande prestigio e, in passato ha ospitato diversi astrofisici delle agenzie spaziali internazionali, tra i quali Luca Parmitano.

La grande cupola del Planetario, con un diametro di 12 metri, consente di proiettare ed osservare la volta celeste. Sono circa 4500 le stelle che si possono osservare, dalla costellazione di Cassiopea fino a quelle dello Zodiaco. Inoltre è possibile assistere a delle simulazioni che mostrano eventi cosmici come la nascita delle Stelle o l’esplosione di una Supernova.

Il potente telescopio dell’adiacente osservatorio Astronomico consente poi di osservare direttamente la volta celeste, dopo aver scoperto le caratteristiche dal Planetario.

Soggiornare ad Anzi

Se siete in città durante le celebrazioni delle feste e tradizioni di Anzi, non dimenticate di dare un’occhiata al delizioso centro storico, con le case in pietra che si affacciano su stradine tortuose. Oltre alle due chiese sopra citate, quella di San Donato e quella di Sant’Antonio, ecco un breve elenco di altri luoghi che meritano una visita:

  • Palazzo La Fenice: oggi sede municipale, è un lussuoso palazzo baronale settecentesco. La famiglia Fittipaldi, molto influente nella zona, dopo averlo acquistato lo ha arricchito con affreschi ed altre preziose decorazioni parietali.
  • Fontana artistica sulla Civiltà Contadina: monumento opera dell’artista lucano Lo Sasso, è collocata nella piazza centrale di Anzi. Inaugurata nel 2008, è un memoriale della millenaria tradizione contadina e pastorale delle genti dei territori lucani. Oggi la fontana è uno dei punti di ritrovo per i giovani del paese.

Ma dove soggiornare ad Anzi? In città, nella centrale Piazza Dante, si trova il B&B Il Cielo in una stanza. Si tratta di un ampio appartamento in cui la colazione è inclusa. In località Sant’Elia in Agro, invece, si trova il Bioagriturismo Sant’Elia. La struttura è un’antica masseria immersa nella natura incontaminata. Per un weekand all’insegna della quiete campreste lo consigliamo assolutamente.

Feste e tradizioni di Anzi, sì, ma…non solo religiose! Gli anzesi portano avanti con orgoglio anche l’ineguagliabile tradizione culinaria lucana. Ogni anno si svolge in città una sagra dedicata ad uno dei piatti tipici della zona, la rafanata. Si tratta di una frittata di rafano che si cucina in diverse varianti, tra cui una tipica del periodo di Carnevale. Ma per godere dei piatti tipici tradizionali, segnaliamo il Ristorante Agrisarli, appena fuori città in una location circondata dal verde e il già citato B&B Il Cielo in una Stanza.

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