Barile: Storia, Cultura e Tradizioni nel Cuore della Basilicata

Francesco Centorrino

Barile

Barile è un affascinante comune situato nella provincia di Potenza, noto per la sua ricca storia, cultura e tradizioni uniche. In questo articolo, esploreremo le profonde radici di Barile, dalla sua origine incerta al suo ruolo nel brigantaggio lucano, dalle suggestioni della Via Crucis del Venerdì Santo alle sue belle chiese e santuari. Scopriremo perché Barile è una gemma nascosta nella splendida regione della Basilicata.

Le Origini e il Nome di Barile

L’origine del nome “Barile” rimane incerta, con diverse teorie che cercano di spiegare il suo significato. Alcuni collegano il nome a “Barrale” o “Barelium”, che potrebbe aver indicato i dazi imposti sulle greggi, riflettendo forse un’attività economica antica. Altri sostengono che il nome sia legato ai contenitori di legno utilizzati per conservare il rinomato vino Aglianico di questa regione. Le prime testimonianze di Barile risalgono al XIV secolo, quando il vescovo di Rapolla concesse esenzioni fiscali alle genti straniere che si stabilirono qui.

Le Onde di Immigrazione

Barile ha conosciuto una crescita significativa tra il XIV e il XVII secolo grazie all’immigrazione di quattro ondate di colonie di greci ed albanesi. Questi nuovi arrivati hanno portato con sé le loro usanze, lingua e culto religioso, contribuendo a arricchire la cultura locale e la comunità.

Il Brigantaggio Lucano

Nel XIX secolo, Barile divenne uno dei centri principali del brigantaggio lucano, con figure come Michele Volonnino e Caporal Teodoro che si opposero al governo sabaudo di Vittorio Emanuele II. Questa parte della storia conferisce al paese un carattere unico e affascinante, con molte storie da raccontare.

Il Film “Il Vangelo secondo Matteo” di Pier Paolo Pasolini

Nel 1964, nelle cantine dello Scescio a Barile, il famoso regista Pier Paolo Pasolini girò alcune scene del suo film “Il Vangelo secondo Matteo”. Questo luogo, scavato nel tufo lavico e utilizzato per la produzione e la conservazione dell’Aglianico DOC, aggiunge un tocco di fama cinematografica alla storia del comune.

La Via Crucis del Venerdì Santo

Barile è particolarmente famosa per la sua Via Crucis del Venerdì Santo, una delle più antiche della Basilicata. Questa rappresentazione religiosa risale al XVII secolo e ha subito adattamenti nel corso degli anni per riflettere la tradizione popolare. Nel corteo sono presenti tre figure del Cristo: quello con la Croce, quello con la colonna della fustigazione e quello con la canna che rappresenta l’Ecce Homo. Negli ultimi decenni, il Cristo con la croce sfilava scoperto, portando una pesante croce di legno per le vie del paese. Personaggi come la Zingara, il Malco e il Moro, creati dalla tradizione popolare, aggiungono fascino e profondità alla rappresentazione.

Le Chiese di Barile

Barile è anche ricca di belle chiese. La chiesa madre, dedicata a S. Maria delle Grazie, è stata costruita tra il XV e il XVI secolo e conserva un pregevole dipinto su tavola della fine del XV secolo raffigurante una Madonna con il Bambino. La chiesa dei SS. Attanasio e Rocco presenta una suggestiva facciata ottocentesca e delle tele risalenti alla metà del XVII secolo, che aggiungono valore artistico al patrimonio religioso del comune.

Il Santuario della Madonna di Costantinopoli

A soli 1 chilometro dall’abitato di Barile, si trova il Santuario della Madonna di Costantinopoli, circondato da vigneti ed oliveti. La tradizione locale suggerisce che il culto della Madonna di Costantinopoli sia stato importato dagli albanesi. Tuttavia, alcuni studiosi indicano che il santuario potrebbe essere la chiesa di Sancte Marie de Barrilis, menzionata in una bolla del XII secolo come possedimento del vescovo di Rapolla. Nel santuario si venera un dipinto del XVII secolo raffigurante la Vergine con il Bambino. Il luogo di culto, costruito contro una parete rocciosa, può essere fatto risalire al XVII secolo ed è un importante centro di devozione nella regione.

La Fontana dello Steccato a Barile

Nel cuore del paese, troverai la Fontana dello Steccato, un monumento dalle forme tardo-barocche datato al 1713. Questa fontana è caratterizzata da tre pietre scolpite a forma di teste da cui sgorga l’acqua, aggiungendo un tocco artistico e storico al centro di Barile.

In conclusione, Barile è un comune che offre una ricca storia, cultura e tradizioni uniche. Dai suoi misteriosi nomi alle sue celebrazioni religiose, dalle sue chiese storiche ai suoi luoghi di culto, c’è molto da scoprire in questa gemma nascosta della Basilicata. Planifica la tua visita a Barile per immergerti nella sua affascinante eredità storica e culturale.

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