Pescopagano: Un Viaggio nell’Oasi Verde dell’Alta Italia

Francesco Centorrino

Pescopagano

Benvenuti a Pescopagano, un incantevole borgo in provincia di Potenza immerso nel verde a 954 metri di altitudine, che domina la valle dell’Ofanto dalla sua maestosa rupe. Con circa 1.689 abitanti, questo pittoresco villaggio offre un’esperienza unica, dove la tranquillità si mescola con la storia e le tradizioni locali. In questo articolo, esploreremo le gemme nascoste e le meraviglie di Pescopagano, dal suo affascinante centro storico ai sapori autentici della cucina locale.

1. Ammirare i Palazzi del Centro Storico di Pescopagano

Il vostro viaggio a Pescopagano inizia con la scoperta del suo affascinante centro storico. Qui, sarete accolti da una serie di palazzi gentilizi risalenti al Settecento e all’Ottocento, che sfoggiano uno stile neoclassico e portali in pietra finemente decorati. Tra questi, spiccano Palazzo Pascale, costruito su una struttura medioevale, e il complesso di Laviano, con un palazzo disegnato dal celebre architetto Piacentini. A pochi passi troverete la Torre dell’Orologio, che si erge imponente sopra l’antica Porta Sibilla.

2. Esplorare i Resti della Chiesa di Santa Maria Assunta a Pescopagano

Un’altra caratteristica di Pescopagano è la sua ricca presenza di luoghi di culto, tra cui la chiesa di Santa Maria Assunta. Nonostante i suoi ruderi siano tutto ciò che rimane dopo il devastante terremoto del 1694, la facciata maestosa e antiche iscrizioni testimoniano la sua origine millenaria, con una scritta bizantina risalente al VII secolo.

3. Ammirare la Chiesa di San Leonardo di Pescopagano

Dirigetevi al rione “Basso la Terra” per scoprire la chiesa di San Leonardo, un antico luogo di culto documentato sin dal 1295. Sebbene visitabile solo una volta all’anno, durante la Novena e la festività dell’Immacolata Concezione, la chiesa conserva pregevoli opere d’arte al suo interno. L’edificio stesso, imponente e affacciato su un suggestivo panorama, merita una visita.

4. Una Pausa in Piazza della Vittoria

Per una pausa golosa durante la vostra esplorazione, fermatevi in piazza della Vittoria. Questo ampio spazio alberato offre una vista panoramica sulle valli circostanti, con un monumento ai caduti e una maestosa fontana monumentale che dà il benvenuto ai visitatori. Potete rilassarvi al bar Il Patriarca sorseggiando un caffè di qualità o assaporando le deliziose proposte salate della rosticceria locale, tra cui la pizza e i panzerotti ripieni.

5. Gustare i Sapori Locali

Pescopagano è rinomato per la sua cucina tradizionale, che celebra i sapori autentici della regione. Cereali, formaggi, carni e pasta fatta in casa sono le specialità del luogo, preparate con ingredienti locali di alta qualità. Potrete assaporare queste prelibatezze all’Agriturismo Caperroni, situato a circa 11 km dal centro storico. Il 95% dei prodotti serviti proviene direttamente dall’azienda agricola, che offre dolci fatti in casa, pane a lievitazione naturale, formaggi, salumi, uova fresche, pasta fatta in casa e verdure dell’orto. Anche la carne proviene da animali allevati nei pascoli locali, garantendo un’esperienza culinaria indimenticabile.

6. Partecipare alla Sagra della Carne Podolica

Pescopagano celebra la sua pregiata carne podolica durante l’ultimo weekend di luglio, con la Podolica, una grande sagra dedicata a questa particolare razza. Grazie all’altitudine elevata e alla natura incontaminata del luogo, Pescopagano è l’ambiente ideale per l’allevamento di questa razza bovina allo stato brado. Durante la sagra, potrete seguire un percorso gastronomico alla scoperta della carne e dei formaggi podolici, oltre ad assistere a dimostrazioni sulla produzione del formaggio e a esibizioni di musica folcloristica.

7. Una Passeggiata nel Bosco

Uno dei tesori di Pescopagano è la sua meravigliosa cornice naturale. Le vaste aree boschive lussureggianti, intervallate da costoni rocciosi e colline brulle, creano un paesaggio unico. In primavera, i campi si tingono di giallo grazie alle ginestre selvatiche. Per un’esperienza immersa nella natura, visitate il bosco Le Rose, un’oasi di relax e benessere incontaminata che si estende su 610 ettari.

8. Visitare il Santuario di Montemauro

A circa 5 km dal centro, troverete il santuario di Montemauro, un antico luogo di culto mariano documentato sin dal 1200, grazie a una bolla papale di Papa Innocenzo III. Questo santuario offre una vista panoramica mozzafiato, situato a 1.006 metri sulla cima del monte omonimo. All’interno, potrete ammirare l’altare in marmo policromo del 1879 e la Statua della Madonna col Bambino. Ogni domenica di maggio, i fedeli percorrono a piedi il santuario, mentre l’ultima domenica di maggio i paesi circostanti si uniscono in processione per portare la statua.

9. Museo Parrocchiale di Arte Sacra

Il Museo parrocchiale di arte sacra di Pescopagano, inaugurato nel 2000, vi offre l’opportunità di scoprire il patrimonio storico-artistico del borgo. La collezione comprende sculture in legno e marmo, dipinti e paramenti sacri provenienti dalle chiese locali danneggiate dal terremoto del 1980. Le opere, recuperate e in parte restaurate, coprono un arco temporale che va dal Cinquecento al Novecento e includono sculture di grande valore, come la Madonna della Neve, oltre a frammenti di pavimenti in ceramica maiolicata.

10. Ammirare le Rovine del Castello

Non potete lasciare Pescopagano senza esplorare le suggestive rovine del suo antico castello. Sebbene devastato dai terremoti del 1694 e del 1980, il castello offre un affascinante percorso attraverso i suoi ruderi e macigni. Qui potrete immaginare come doveva essere questa massiccia roccaforte medievale e ammirare il panorama mozzafiato che si gode dalla sua posizione elevata.

In conclusione, Pescopagano è un luogo straordinario che vi offre una fusione unica di storia, cultura e bellezze naturali. Con il suo affascinante centro storico, la cucina tradizionale, i luoghi di culto millenari e la natura incontaminata, questo borgo della Basilicata è una destinazione da non perdere per chi desidera scoprire il cuore autentico dell’Italia.

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