Accettura: Un Viaggio tra Storia, Cultura e Sapori

Francesco Centorrino

Cosa fare a Accettura

Accettura, un incantevole borgo situato tra le dolci colline della Basilicata, è un tesoro di storia, cultura e tradizioni millenarie. In questo articolo, esploreremo le sue affascinanti radici, le meraviglie architettoniche, le festività uniche e i deliziosi piatti che rendono Accettura un luogo straordinario da visitare.

Storia di Accettura

Accettura affonda le sue radici nel VII-IX secolo. E’ stato governato da nobili famiglie come i Della Marra, i Ponsiaco, i Colonna e infine gli Spinelli. Il nome del borgo potrebbe derivare dalla parola “acceptor”, che significa sparviero, o “acceptator”, che significa colui che accetta, forse in riferimento all’allevamento di sparvieri per la caccia.

Questo pittoresco borgo accoglie i visitatori con un caloroso messaggio di benvenuto:

Benvenuti nelle terre del ricordo, nei luoghi dove il tempo scorre più lentamente. Benvenuti nel luogo dalle foreste silenti e vive che si confondono con i colori del cielo e dell’orizzonte. Benvenuti nelle nostre case e nei nostri antichi rifugi. Benvenuti fra le vestigia del nostro passato e la cordiale ospitalità della gente. Benvenuti a voi tutti, in questa terra così sognata, lontana dal rumore del mondo e dal fluire veloce della vita. Venite a trovarci. Vi aspettiamo.

Fonte: Sito comunale di Accettura

Da Vedere a Accettura

Chiesa dell’Annunziata

Un itinerario inizia dalla pittoresca Piazza del Popolo, dove si trova una scultura in marmo di Carrara creata da Giuliano Roma. Passeggiando per le strette vie, si raggiunge il quartiere Scarrone, la parte più antica di Accettura, e la Chiesa dell’Annunziata. Questa chiesa, di stile barocco, è stata fondata su un edificio preesistente. All’esterno, si può ammirare un dipinto dell’Annunciazione del XIX secolo su maiolica, mentre all’interno, si trovano un olio su tela raffigurante l’Annunciazione risalente al XVII-XVIII secolo e “le tre madonne”, tre diverse stratificazioni portate alla luce durante il restauro, che raccontano otto secoli di storia accetturese.

Chiesa Madre di San Nicola

Nella parte più alta del centro antico si erge la Chiesa Madre di San Nicola, risalente al XVI secolo, dove è custodito un crocifisso ligneo del 1492 e una statua lignea di San Giuliano, il Santo Patrono di Accettura.

Chiesa di Sant’Antonio

Proseguendo la visita, si arriva alla Chiesa di Sant’Antonio, parte di un complesso conventuale dedicato a San Francesco d’Assisi. All’interno, si possono ammirare due retabli raffiguranti quattro papi francescani, numerosi dipinti e affreschi.

Murales della Festa del “Maggio”

Le pareti del Municipio sono adornate da dipinti raffiguranti scene della festa del “Maggio”, realizzati dall’artista rumeno Constantin Udroiu nel 1977. Altri murales dedicati alle fasi più iconiche della festa, realizzati a partire dal 2016, sono sparsi per il paese, facenti parte di un progetto in costante evoluzione che rappresenta l’intera manifestazione con dipinti murali.

Foresta di Gallipoli Cognato

La foresta di Gallipoli Cognato è raggiungibile attraverso numerosi sentieri pedonali. Nel cuore della foresta, nella località di Palazzo, si trova il centro visite, laboratori didattici, il museo della fauna e della flora e il suo Orto Botanico. Questo spazio espositivo di circa 7000 m2 presenta le specie arbustive e arboree tipiche del Parco di Gallipoli Cognato e Piccole Dolomiti Lucane.

Complesso Megalitico di Pietra della Mola

Il complesso megalitico di Pietra della Mola è inserito nella riserva antropologica di Monte Croccia e risale al VII-IV secolo a.C. Questo sito rappresenta una sorta di calendario di pietra utilizzato sia per scopi pratici che rituali. Le pietre presentano allineamenti con la posizione del sole a mezzogiorno e al tramonto durante il solstizio, oltre a segnalare gli equinozi e il solstizio d’estate.

Da Gustare a Accettura

Accettura offre una ricca tradizione culinaria che riflette la sua autenticità e la passione per gli ingredienti locali. Ecco alcuni piatti e prelibatezze da assaporare:

  • Rafanata: Un piatto unico composto da radice di rafano, uova, salame stagionato e formaggio, cotto in forno o fritto in padella, formando un delizioso tortino.
  • Maccheroni ai Ferri con Rafano: Una variante dei classici maccheroni conditi con pomodoro e una generosa spolverata di rafano.
  • Pastecc ca Sauzezz: Pasta di pane, salsiccia, toma e uova sode creano un piatto rustico e delizioso.
  • Focaccia con Ciccioli: Una focaccia arricchita con ciccioli, rendendo ogni morso un’esplosione di sapore.
  • Lagane, Maccheroni, Tagliatelle e Cavatelli: La pasta fatta a mano è una specialità locale, preparata con passione e dedizione.
  • Gn’mmaridd e Pastr’l: Prelibatezze a base di carne ovina e caprina, offrendo una varietà di sapori tradizionali.
  • Formaggi di Latte di Vacche Podoliche: I formaggi prodotti con il latte delle vacche podoliche sono di particolare pregio e rappresentano l’autenticità dei prodotti locali.
  • Ortaggi in Olio Extravergine di Oliva: Gli ortaggi locali, come peperoncini, melanzane, carciofi, funghi, zucchine e cipolline, sono conservati in pregiato olio extravergine di oliva.
  • Dolci Tradizionali: Tra i dolci tradizionali spiccano i panzerotti con le castagne, le Finicchiosole (fiocchetti di pasta dolce fritti e cosparsi di zucchero), i biscotti con l’uovo e la crostata di sanguinaccio.

Cosa Fare a Accettura

La Festa del Maggio di San Giuliano

Il Maggio di Accettura è una festa primaverile che risale a antichi riti del Nord Europa, forse di origine longobarda, legati alle nozze arboree per la fertilità dei campi. In Italia, e in particolare in Basilicata, questa festa si è arricchita di significati aggiuntivi, integrandosi con la celebrazione in onore di San Giuliano, diventato il Santo Patrono di Accettura nel 1725.

La festa dura tre giorni in occasione della Pentecoste, con preparativi rituali coinvolgenti che iniziano dalla prima domenica dopo Pasqua e culminano il martedì successivo alla Pentecoste con l’innesto, l’innalzamento e la scalata del Maggio.

“Nei giorni centrali della festa, dal sabato precedente la Pentecoste al martedì successivo, ad Accettura il tempo si ferma e si rivive la magia millenaria che, anno dopo anno, si ripete nel rito propiziatorio in onore del santo patrono.” (Fonte: www.ilmaggiodiaccettura.it)

Due alberi sono coinvolti nella festa del Maggio e nella sua simbologia dell’innesto: il Maggio, un cerro alto circa trenta metri, che viene trainato da coppie di buoi dal bosco di Montepiano, e la Cima, un agrifoglio trasportato a spalla per circa 15 km dalla foresta di Gallipoli. Questi due alberi si incontrano ad Accettura, dove il Maggio viene innestato, innalzato e scalato.

La festa di Accettura rappresenta un esempio significativo di culti arborei, con una grande forza di attrazione e coinvolgimento per la loro spettacolarità e le emozioni che riescono a comunicare.

In conclusione, Accettura è un gioiello nascosto che combina una ricca storia, affascinanti attrazioni culturali e una cucina deliziosa. Visitarla durante la Festa del Maggio è un’esperienza unica che ti immergerà nelle tradizioni e nell’atmosfera magica di questo affascinante borgo. Accetta l’invito di Accettura e scopri la sua bellezza unica. Leggi il blog per ulteriori guide incredibili!

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