Le origini di Avigliano
Viaggiatori ed esploratori di tutto il mondo una nuova avventura sta per iniziare, un antico borgo aspetta solo di essere scoperto da voi! Ecco, una guida completa su cosa vedere ad Avigliano.
Avigliano è un piccolo comune in provincia di Potenza, un borgo immerso nella natura incontaminata e selvaggia della Basilicata. Un luogo ricco di storia e magia, dove ancora oggi le informazioni sulla sua fondazione e sulla sua nascita sono avvolte nel mistero.
Seguendo le tracce del passato, attraverso vari documenti e reperti archeologici, gli storici sono alquanto certi che in origine Avigliano fosse un fundus romano sotto il comando dell’imperatore Traiano.
Il suo nome deriverebbe da “Avis locum” (luogo dell’uccello), denominazione che sarebbe da attribuire ad un gruppo di marinai provenienti dall’Oriente. I navigatori dopo essere sbarcati sulle coste dell’antica Lucania, si addentrarono nelle sue folte foreste, finché non giunsero nel luogo dove sorge ora Avigliano.
Qui trovarono un posto sicuro e pieno di uccelli intenti a nidificare, da qui l’espressione latina “Avis locum”. Questo incantevole avamposto lucano ha visto passare secoli di storia tra le sue vie: strade percorse da papi, cavalieri, re e brigati.
Passeggiando nel paese potrete immergervi in un’atmosfera metafisica, qui il tempo sembra essersi fermato per regalare ai suoi visitatori attimi eterni di bellezza. Zaino in spalla! Il viaggio sta per cominciare, antiche chiese e suggestivi scorci vi attendono.

Arte e cultura: cosa fare e cosa vedere ad Avigliano?
Avigliano è un borgo con numerosi monumenti, palazzi e chiese da scoprire e visitare.
Un comune che conta oltre 11.000 abitanti, un posto ancora molto legato alle sue radici e tradizioni.
Ecco, una piccola lista di cosa vedere ad Avigliano.
Castel Lagopesole
Castel Lagopesole è stato realizzato per volere di Federico II di Svevia su una vecchia roccaforte normanna intorno al 1242. Il castello si trova nell’omonima frazione da cui prende il nome, la sua posizione domina dall’alto tutta la valle di Vitalba. La collina su cui è stato costruito è alta quasi 829 metri, una scelta che conferisce all’intero edificio maestosità e solennità.
La pianta quadrangolare, le torri e il rivestimento esterno in bugnato: sono tutti elementi che rendono tale luogo un perfetto esempio di architettura romana medievale. Al suo interno è possibile trovare anche una vera è propria chiesa, firma inconfondibile del passaggio di Federico II di Svevia.
Oggi, Castel Lagopesole è un museo che ospita antichi manufatti simboli della cultura e civiltà contadina locale. Inoltre è stato spesso utilizzato per le riprese di film e serie tv, nel corso del 2020 è stato girato il reality show Celebrity Hunted: Caccia all’uomo con protagonisti il rapper Fedez e la giornalista lucana Francesca Barra.

Santuario della Madonna del Carmine
il Santuario della Madonna del Carmine, luogo di fede e di pellegrinaggio, è situato in cima al monte Carmine. Il culto della Madonna del Carmine è strettamente connesso alla storia del popolo di Avigliano.
La leggenda narra che a seguito della carestia e del terremoto del 1694, gli abitanti trovarono rifugio sulla montagna invocando il soccorso della Madonna. La supplica venne accolta e tutti furono sani e salvi, così in segno di gratitudine decisero di costruire una cappella in suo onore.
Il Santuario al di là della sua storia è una destinazione da non perdere per tutti gli amanti della natura. Infatti, qui potrete osservare uno dei più bei punti panoramici della città. Seguite il percorso fino alla terrazza panoramica, per godere della meravigliosa vista sui Laghi di Monticchio.
Se volete la foto perfetta da pubblicare sui vari social network, fare tappa al Santuario della Madonna del Carmine è obbligatorio nel vostro itinerario.

Il monastero e la chiesa di Santa Maria degli Angeli
Il monastero di Santa Maria degli Angeli fu edificato nel 1615 dai frati Francescani dell’ordine dei Riformisti. Le caratteristiche stilistico-architettoniche della struttura sono tipiche del barocco salentino, uno spettacolo decorativo mozzafiato che vi lascerà senza parole.
La facciata, lunga oltre 50 metri, si caratterizza per la presenza di due portali ad arco a tutto sesto realizzati in bugnato. Per gli amanti della lettura, all’interno del monastero è presente una vasta e ricca biblioteca. In essa è possibile trovare una sezione di libri e manoscritti unicamente dedicati alla fisica e una grande collezione di minerali. Inoltre, vi suggeriamo di dare anche un’occhiata all’omonima chiesa adiacente al monastero.
La chiesa di Santa Maria degli Angeli nasconde tesori e preziose opere d’arte. La navata centrale è decorata con sculture, altari e dipinti, al suo interno è possibile ammirare una pala del 1718 raffigurante San Pietro d’Alcantara e San Pasquale Baylon di Filippo Ceppaluni detto Il Muto.
Il luogo ideale per una giornata dedicata all’arte e alla cultura con tutta famiglia!

Palazzo Palomba
Passeggiando per il centro storico di Avigliano potrete perdervi tra i vicoli e antichi rioni. Portali in pietra e suggestive dimore: segni dell’eredità artistica di questo comune. Sicuramente Palazzo Palomba è una cosa da vedere ad Avigliano che non può mancare nel vostro viaggio.
Il palazzo Palomba fu realizzato sul finire del milleseicento da Don Giovanni Battista Palomba, discendente di una delle famiglie più ricche e antiche del paese. L’edificio in pietra liscia si armonizza perfettamente con il contesto urbano di Avigliano, una struttura semplice ma che conversa tutta il fasto e lo splendore di un’epoca ormai lontana.
L’unicità di Palazzo Palomba è sicuramente la sua torre dell’orologio, elemento che la differenzia da qualsiasi altra dimora. Camminando ancora per le stradine del centro storico, si può raggiungere la Torre di Taccone.
La Torre è ultima testimonianza del primissimo nucleo abitativo di Avigliano, tutto ciò che rimane della fortificazione medievale a difesa della città.
Segnaliamo anche il Palazzo Corbo, Palazzo Doria e Palazzo Salinas.
Chiesa di San Vito
I primi cenni storici sulla fondazione della chiesa di San Vito risalgono al XVII secolo, ma l’aspetto attuale è dovuto ad una serie di interventi e restaurazioni (l’ultimo nel 1965).
La chiesa presenta una struttura semplice e squadrata, un mix di stili architettonici che si mescolano alla perfezione per dare vita ad una facciata che sembra ricordare quasi un antico tempio greco-romano.
Infatti, il portale d’ingresso è incorniciato da due bassi rilievi che rimandano alle colonne doriche.
Presenta un’unica navata, al suo interno si trovano diverse sculture e dipinti dedicati alla Madonna e alla vita dei santi (come ad esempio San Vito e San Modesto).
Museo del costume tipico
Nel cuore del centro storico sorge un piccolo luogo dove la storia di Avigliano vive ancora. Stiamo parlando del Museo del costume tipico, un’idea che è nata grazie alla passione e alla creatività dell’artigiana Annangela Lovallo.
Proprietaria della bottega Il filo di Arianna, ha deciso di aprire un museo dedicato agli abiti tradizionali aviglianesi. Una dettagliata e ricca collezione che si compone anche di foto, utensili, armi, strumenti di lavoro e oggetti di arredamento.
Sicuramente uno dei manufatti più rappresentativi della cultura popolare di Avigliano è la balestra aviglianese.
La balestra aviglianese è pugnale a lama affilata, con un manico realizzato in corno di bufalo. La lama leggermente arcuata, in acciaio damascato, è detta a “foglia o (fronda) d’ulivo”, e presenta un particolare meccanismo a molla per impedire la chiusura una volta aperta.
La leggenda vuole che la balestra fu inventata da un fabbro aviglianese per difendere l’onore della sua amata. Il destino dei due innamorati era contro di loro, perché la donna era promessa ad un feudatario locale. La giovane allora decise di nascondere il pugnale nella sua lunga gonna per poi uccidere il signorotto.
Da quel gesto disperato di amore la balestra assunse il significato di coltello dell’amore, pensato non per oltraggiare ma per difendersi, e da lì cominciò a essere parte integrante della dote di una futura moglie.
Annangela Lovallo in questo progetto ha messo tutta sé stessa, gli abiti tradizionali esposti sono stati restaurati da lei e alcuni oggetti appartenevano alla sua famiglia. Un lavoro che ci fa pensare quanto sia importante non dimenticarsi delle proprie radici, ogni piccolo centimetro di questo luogo ci dice e ci racconta qualcosa.
Un percorso che attraverso secoli e secoli di storia vi porterà alla scoperta dell’antico passato di questo fiabesco borgo.
Natura e relax: cosa vedere ad Avigliano?
Se siete amanti delle passeggiate all’aria non potete non venire ad Avigliano.
Questo borgo della Basilicata è la destinazione perfetta per staccare dalla routine e dalla frenesia delle grandi città. Qui avrete la possibilità di riscoprire la natura e voi stessi, un angolo di paradiso pieno di tesori nascosti.
Ma cosa vedere ad Avigliano? Certamente tra i luoghi “verdi” da non perdere ci sono il Parco Avventura, le suggestive Cascate di San Fele e l’incantevole Parco Urbano dei Palmenti a Pietragalla.
Noi vi consigliamo anche di far visita al Centro Ippico Cavalieri di Bianca Lancia. Qui potrete vivere la bellissima esperienza di un’escursione a cavallo tra i boschi della meravigliosa Basilicata.
Ora che sapete esattamente cosa vedere ad Avigliano grazie alla guida del nostro blog, non avete più scuse per non venire in Basilicata. Un tour meraviglioso in terra lucana è tutto quello di cui avete bisogno per rilassarvi e rigenerarvi.
Buon viaggio!


