Liguria il borgo sul mare da scoprire lontano dalla folla

Scopri Tellaro, il borgo sul mare della Liguria autentica, lontano dalla folla, tra scogliere rosa e atmosfere poetiche uniche. Questo articolo esplora a fondo Tellaro, il borgo sul mare della Liguria che rappresenta l’alternativa perfetta …

Liguria il borgo sul mare da scoprire lontano dalla folla

Scopri Tellaro, il borgo sul mare della Liguria autentica, lontano dalla folla, tra scogliere rosa e atmosfere poetiche uniche.

Questo articolo esplora a fondo Tellaro, il borgo sul mare della Liguria che rappresenta l’alternativa perfetta alle mete affollate come le Cinque Terre o Portofino. Ne illustra storia, leggende, sentieri, gastronomia e motivi per sceglierlo in ogni stagione. È utile a chi cerca un turismo lento e autentico, a coppie, famiglie e amanti della natura che desiderano vivere la Riviera di Levante senza resse, riscoprendo ritmi antichi e panorami mozzafiato. Ideale per viaggiatori consapevoli dell’ambito turistico sostenibile liguri.

Introduzione

La Liguria nasconde tesori che sfuggono ai circuiti del turismo di massa. Tra questi spicca Tellaro, un borgo sul mare arroccato su uno sperone roccioso nel Golfo dei Poeti, frazione di Lerici in provincia della Spezia. Con poco più di cinquecento abitanti, offre case color pastello, una chiesa a picco sull’acqua e un silenzio interrotto solo dal frangersi delle onde. Qui la Liguria si rivela lenta, autentica e lontana dalla folla. Molti lo confrontano con Portofino, ma senza le vetrine di lusso e le code. La sua bellezza ha ispirato poeti e scrittori, da Eugenio Montale a Mario Soldati. Chi arriva tra gli uliveti e i muretti a secco comprende subito perché questo angolo merita di essere scoperto con calma.

Storia e leggende del borgo

Le origini di Tellaro risalgono a epoche antiche. Il territorio del Golfo dei Poeti fu frequentato dagli Etruschi e poi dai Romani. Nel Medioevo l’insediamento di Barbazzano, arroccato più in alto, venne distrutto dalle incursioni saracene. I sopravvissuti scesero verso il mare fondando e fortificando l’attuale borgo sul mare. Nel Quattrocento e Cinquecento le mura e il castello difendevano dagli attacchi. La leggenda più celebre racconta di un polpo gigante che, in una notte di tempesta, scalò il campanile della chiesa e suonò le campane avvisando gli abitanti di un assalto pirata. Gli abitanti riuscirono a respingere gli invasori. L’episodio è ricordato da un’iscrizione latina sulla chiesa e ha reso il polpo simbolo del paese. Ogni agosto la Sagra del Polpo celebra questa tradizione con piatti a base di cefalopodi e olive taggiasche.

La chiesa di San Giorgio e i caruggi

Il cuore visivo di Tellaro è la Chiesa di San Giorgio, costruita nel XVI secolo su uno sperone di roccia che si proietta direttamente nel Mar Ligure. La facciata rosa, illuminata dal sole del pomeriggio, crea un contrasto spettacolare con il blu del mare. Dal sagrato lo sguardo spazia sull’intero Golfo dei Poeti, fino a Portovenere e alle isole. All’interno si conservano opere di pregio e il pavimento a “risseu”, il tipico mosaico di ciottoli liguri. I caruggi stretti e in salita collegano la chiesa al piccolo porticciolo, dove i gozzi dei pescatori riposano. Piazzette silenziose, antichi lavatoi in pietra e finestre che incorniciano l’orizzonte rendono ogni passo una scoperta. Al tramonto i colori delle case e delle rocce virano verso il rame e il corallo, regalando fotografie indimenticabili.

Sentieri e natura intorno al borgo

Tellaro è il punto di partenza ideale per esplorare la natura della Liguria di Levante. Un cammino circondato da ulivi conduce ai borghi abbandonati di Portesone e Barbazzano, dove muri di pietra e resti di chiesette emergono dalla vegetazione. Il sentiero dell’Alta Via del Golfo attraversa il promontorio del Caprione e offre viste mozzafiato sul mare. Verso Montemarcello e Zanego i percorsi si fanno più impegnativi, tra macchia mediterranea, pini e lecci. Le calette vicine, come quelle di Fiascherino e Cala Maramozza, permettono bagni in acque limpide e fondali rocciosi perfetti per lo snorkeling. Chi ama il trekking lento trova qui percorsi accessibili e panorami che cambiano a ogni curva, lontani dalla folla dei sentieri più celebri.

Cosa fare in un weekend

  • Passeggiare tra i caruggi all’alba o al tramonto.
  • Visitare la chiesa e godersi il belvedere.
  • Percorrere il sentiero verso Barbazzano.
  • Pranzare con pesce fresco e pesto.
  • Fare un bagno nelle calette vicine.
  • Assistere, se possibile, alla Sagra del Polpo.

Gastronomia e ritmi autentici

La cucina di Tellaro riflette la tradizione marinara e contadina della Liguria. Nelle trattorie familiari si gustano spaghetti al pesto, focaccia, acciughe sotto sale, polpo in umido e olive taggiasche. Il pesce arriva fresco dal piccolo porto. I vini locali, come il Vermentino, accompagnano i pasti. Non esistono locali alla moda, ma osterie dove il tempo sembra dilatarsi. La sera si può sedere su un muretto a guardare le luci del golfo. In inverno il borgo diventa ancora più intimo: le case si illuminano, l’aria è nitida e i panorami si fanno cristallini. A Natale il “Natale Subacqueo” vede sub portare in superficie la statua del Bambin Gesù tra lumini e fuochi.

Perché scegliere questo borgo lontano dalla folla

A differenza delle Cinque Terre o di Portofino, Tellaro non soffre di overtourism. L’assenza di stazione ferroviaria e la strada panoramica a picco sul mare limitano naturalmente gli accessi. Si cammina, si respira, si ascolta il mare. È la Liguria dei poeti e dei pescatori, non quella dei selfie a catena. Ideale in primavera e autunno, quando i sentieri fioriscono e le temperature sono miti. Anche d’estate, fuori dal weekend di ferragosto, si riesce a trovare spazio. Chi cerca autenticità, silenzio e bellezza genuina trova qui la risposta. Il turismo lento diventa un’esperienza di riconnessione con il territorio e con se stessi.

Conclusioni

Tellaro incarna la Liguria che non ti aspetti: un borgo sul mare autentico, poetico e ancora lontano dalla folla. Le sue case rosa, la chiesa a strapiombo, le leggende e i sentieri offrono un’esperienza completa di bellezza e autenticità. Sceglierlo significa privilegiare la qualità alla quantità, i ritmi umani a quelli frenetici. In un’epoca di overtourism, luoghi come questo ricordano il valore della conservazione e del rispetto. Visitare Tellaro è un invito a rallentare, a osservare e a lasciare che il Golfo dei Poeti entri nell’anima. Chi lo scopre una volta desidera tornarci, perché qui la Liguria rivela la sua essenza più vera e silenziosa.

Domande Frequenti

Chi dovrebbe visitare Tellaro?
Chi cerca quiete, coppie, amanti del trekking e della fotografia, famiglie che preferiscono ritmi lenti.
Consiglio: prenota alloggio con anticipo nelle mezze stagioni per vivere il borgo al meglio.

Cosa vedere obbligatoriamente?
La Chiesa di San Giorgio, i caruggi, il porticciolo e almeno un sentiero verso i borghi abbandonati.
Consiglio: indossa scarpe comode: le salite sono ripide ma ricompensano.

Quando è il periodo migliore?
Maggio-giugno e settembre-ottobre per clima ideale e meno persone; anche inverno per atmosfere intime.
Consiglio: evita i weekend di ferragosto se cerchi assoluta tranquillità.

Come arrivare?
In auto da Lerici lungo la strada panoramica; oppure con bus locali. Non esiste stazione ferroviaria diretta.
Consiglio: lascia l’auto fuori dal centro storico e prosegui a piedi.

Dove dormire e mangiare?
Piccoli bed & breakfast e case vacanza nel borgo o a Lerici; trattorie di pesce lungo i caruggi.
Consiglio: scegli strutture a gestione familiare per un’esperienza più autentica.

Perché scegliere Tellaro rispetto alle mete più note?
Per la bellezza intatta, l’assenza di folla e l’atmosfera poetica che ha ispirato grandi scrittori.
Consiglio: combina la visita con una giornata a Montemarcello o alle isole del golfo per un itinerario completo.

Crediti fotografici

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